Storia Saigo

Il judo nacque a Cremona nel 1957 nella palestra della Caserma della Polizia Stradale di via Massarotti per merito della guardia di Pubblica Sicurezza Quinto Garofalo, che si era trasferito da Nettuno nella nostra città.

Quinto Garofalo, cintura nera 1° dan, che fungeva da insegnante, aprì una sezione di judo delle Fiamme Oro che vide, oltre alla partecipazione di numerosi poliziotti (Guerrazzi, Piva Bonisoli, etc.), anche quella di due cremonesi: Felice Vella e Franco Capelletti.

Felice Vella nel 1957 combatteva per le F.F.O.O. di Piacenza nel Trofeo Gazzetta con buoni risultati e nella primavera del 1958 si laureò campione regionale.

Nell’agosto del 1958 Quinto Garofalo si congedò dalla Polizia, si stabilì a Cremona e trasferì l’attività judoistica alla Palestra Spettacolo: i judoka cremonesi (pochi per la verità!) si allenavano non sul tatami, ma su una materassina di lotta greco-romana!

Oltre a Felice Vella e Franco Capelletti altri due “illustri” iniziano a “tirare” di judo a Cremona: Renato Bruni e Luciano Manara.

Bisognava creare una “palestra” e darle una denominazione: il nome del sodalizio “Saigo Judo Club Cremona” fu scelto da Garofalo, per ricordare Shiro Saigo, allievo del grande Jigoro Kano.

Nel 1959 i judoka cremonesi parteciparono ad incontri e gare regionali con buoni risultati; titolo regionale per Mola e vittoria a squadre per il Saigo ai campionati regionali cinture gialle, Felice Vella si classificò al primo posto nella Coppa del Presidente a Milano.

Il primo statuto del Saigo Judo Club Cremona fu redatto il 19-12-1959 e fu chiesta l’affiliazione alla F.I.A.P. (Federazione Italiana Atletica Pesante) che la ratificò l’1-1-1960; fu eletto presidente Renato Bruni e segretario fu nominato Carlo Cottarelli.

Renato Bruni è una bandiera dello sport cremonese: campione Italiano di canottaggio e azzurro in numerose occasioni, campione Italiano “Master” nella vela e azzurro con la moglie nella classe “Snipe”, ex presidente della Canottieri Baldesio, stella d’argento al valore atletico del C.O.N.I., judoka di valore (cintura nera 1° dan, Istruttore dal 1970), presidente del Comitato Provinciale del Canottaggio, presidente dell’Associazione Nazionale Azzurri d’Italia della sezione di Cremona.

La prima gara ufficiale del Saigo Judo Club, che contava una quarantina di iscritti fu disputata il 9 aprile 1960 a Cremona alla Palestra Spettacolo in un incontro con la rappresentativa del C.U.S. Parma e vide la partecipazione dei seguenti judoka cremonesi: Felice Vella (cintura blu), Franco Capelletti (cintura verde), Renato Bruni (cintura gialla), Gianpietro Brozzoni (cintura gialla), Enore Cavalli (cintura gialla), Umberto Ghezzi (cintura gialla), Carlo Laudati (cintura gialla), Luciano Manara (cintura gialla), Pietro Mola, (cintura gialla), Pietro Sammataro (cintura gialla).

A contorno della manifestazione si disputò per la prima volta a Cremona un incontro tra due cinture nere: Garofalo di Cremona e Mazzeo di Roma.

Nell’ottobre del 1960 seguirono altre manifestazioni judoistiche che videro la partecipazione di atleti del Saigo Judo Club (che vantava a quei tempi una quarantina di soci praticanti): onorevole prestazione di Renato Bruni ai campionati Italiani di Bologna, prestigiosi piazzamenti di Mola, Manara e Vella nella Coppa del Presidente (il Saigo si classificò al 2° posto nella classifica a squadre), vittoria negli incontri contro la rappresentativa di Piacenza, esibizioni a Crema, Codogno e Cingia de’ Botti.

Nell’ottobre del 1960 arrivò da Milano un nuovo Istruttore, la cintura marrone Giorgio Facchini, allievo del maestro giapponese Tadashi Koikè, che sostituì Quinto Garofalo ritiratosi dall’attività.

Il maestro Facchini teneva le lezioni di judo il sabato sera e la domenica mattina presso la Palestra Spettacolo.

La sua presenza a Cremona durò poco, infatti il milanese rimase al Saigo fino al giugno 1961.

Nello stesso anno aumentarono i praticanti al Saigo e numerose furono le gare che videro la partecipazione (con vittorie ed ottimi piazzamenti) di atleti ai campionati regionali cinture blu, marroni e gialle, al campionato Italiano, alla Coppa del Presidente; il Saigo vinse alla Palestra Spettacolo gli incontri a squadre con le rappresentative di Piacenza e Monza (Fogazzi, Miglioli, Bignami, Mola, Sozzi, Bruni, Vella).

Il “nucleo” del Saigo, in quel periodo, era composto da Bruni, Manara, Bignami, Vella, Capelletti, Maffi, Biazzi, Guarneri, Acacia, Miglioli, Sozzi, Ghezzi, Guareschi e Cavalli.

Dal giugno 1961 fino alla primavera 1962 nuovo Istruttore al Saigo (sempre del Jigoro Kano di Milano): Orazio Castellan.

Nel 1961-62 il Saigo partecipò con i suoi atleti, oltre a gare regionali e nazionali: campionati regionali (Giorgio Bignami 1° nella ctg. cinture gialle), campionati Italiani a Roma e a Bologna, Coppa del Presidente (secondo posto per il Saigo con Mola, Manara e Vella), Coppa Viralfa (il Saigo al terzo posto con Manara, Guareschi, Ghezzi, Cavalli, Bruni, Miglioli, Vella e primo posto per Capelletti), Trofeo Samurai e incontri a squadre con Piacenza e Reggio Emilia.

Nell’ottobre 1962 il Saigo partecipò ad un pentagonale internazionale a squadre a Lugano (Saigo-Lugano-Bellinzona-Arona-Zurigo), vincendo numerosi incontri individuali e dominando la classifica a squadre (Mola, Manara, Maffi, Miglioli, Vella, Bruni, Sozzi, Acacia, Bignami, Carotti, Guarneri).

Dal 1962 Luciano Manara, oltre che “tirare” di judo, iniziò ad allenare i judoka cremonesi: era l’inizio di una lunga e brillante carriera!

Nello stesso anno Capelletti si laureò campione regionale cinture verdi e secondo posto per Renato Bruni; iniziarono a “tirare” di judo con il Saigo Luigi Benedini, Edoardo Mazzieri (che diverranno poi arbitri nazionali) e Danilo Bergamaschi.

Da segnalare, nello stesso anno, la partecipazione ai campionati regionali, interregionali, incontri con Mantova, Parma e Piacenza e il terzo posto del Saigo (con 8 atleti) nella classifica a squadre nel Trofeo Viralfa; ottime prestazioni di Manara, Guareschi, Ghezzi, Cavalli, Bruni e Miglioli, vittoria assoluta per Franco Capelletti e terzo posto di Felice Vella nelle cinture blu-marrone.

Bignami, Capelletti, Manara e Sozzi andavano ogni mercoledì a Milano ad allenarsi al Jigoro Kano (Mecca del Judo dell’alta Italia) agli ordini del Maestro Koikè e si misuravano con atleti di fama nazionale come ad esempio Barioli, Peloso, Fiocchi, Venturelli, Facchini, Aragozzini, Pacinotti, Perotti, Castellan, Maria Bellone.

Giorgio Sozzi, a causa di un incidente automobilistico (durante il ritorno da Milano), abbandonò momentaneamente le gare ed iniziò a dare lezione a tre bambini (i fratelli Geroldi e Giuseppucci) e ad ottobre iniziò un corso regolare per i bambini: 8 iscritti.

Nel 1963 i risultati agonistici più importanti per il Saigo furono la vittoria a Treviso di Giorgio Bignami al campionato nord-Italia (cinture arancioni-verdi) nei pesi leggeri (68 kg.) e il terzo posto del Saigo nella classifica a squadre, il terzo posto di Bignami ai campionati Italiani cinture arancioni-verdi a Savona, il trionfo di Felice Vella nella Coppa del Presidente.

Nel 1964 bronzo per Luciano Manara ai campionati Italiani centro-nord per cinture marroni.

I soci Saigo erano 45, di cui 32 tesserati alla Federazione (1 cintura nera, 3 cinture marroni, 8 cinture blu, 3 cinture verdi, 14 cinture gialle).


Franco Capeletti e
Luciano Manara nel 1965

Nel 1965 furono istituite le nuove categorie di peso: le tre categorie Kg. 68, 80 ed oltre gli 80 kg. furono portate a cinque (63-70-80-93 ed oltre 93).

A trarne giovamento furono Bruni, Capelletti (medio-leggero) e Sozzi, che potendo combattere nei 63 kg. realizzò un secondo posto nella Coppa del Presidente.

Nel 1965 Luciano Manara e Franco Capelletti furono promossi cintura nera e lo stesso Manara divenne “ufficialmente” tecnico sociale.

Il primo segretario e animatore del Saigo Cottarelli si dimise, il numero dei praticanti superava il centinaio e il trio Manara-Bruni-Sozzi si dedicò prevalentemente all’insegnamento delle pratiche judoistiche.

Nel 1966 Renato Bruni iniziò alla Palestra Spettacolo un corso di judo femminile (undici iscritte); l’esperimento fu continuato più avanti da Giorgio Bignami con notevole successo.

Franco Capelletti, pur restando tesserato per il Saigo, frequentava palestre milanesi in quanto impegnato con il lavoro a Milano.

Sempre nel 1966 il Saigo partecipò a gare regionali e nazionali (Coppa del Presidente, Trofeo Città di Gorizia, Trofeo Città di La Spezia, campionato regionale, incontri Lombardia-Piemonte, campionati nazionali juniores, interregionali, campionati nazionali seniores, Trofeo Gazzetta dello Sport, campionato regionale amatori, campionati regionali e nazionali assoluti), ottenendo prestigiosi risultati. Da menzionare il 4° posto di Manara al Torneo nazionale per cinture nere.

Nel 1967 il Saigo organizzò alla Palestra Spettacolo la prima edizione del TROFEO DEL TORRAZZO (seconda gara in Italia per anzianità dopo il Trofeo Città del Mosaico di Spilimbergo) che vide la vittoria a punteggio per società del BU-SEN Milano: 140 partecipanti, 20 Società, organizzazione perfetta.

Era l’inizio di un lunga tradizione!

I cremonesi che parteciparono alla prima edizione del Trofeo Torrazzo di Judo furono i seguenti: Alvaro Favelli, Giancarlo Mazzini, Mario Tironi, Attilio Fiameni, Danilo Bergamaschi, Sergio Cerioli, Giancarlo Ferlenghi, Ennio Vignola, Silvano Arcari, Marcello Balestreri e Franco Capelletti.

I migliori risultati ottenuti in quella occasione furono i seguenti: Giancarlo Mazzini si classificò al 2° posto nella categoria Speranze Junior 70 kg., Franco Capelletti 4° nella ctg. Senior 70 kg., Sergio Cerioli 4° nella ctg. Senior 80 kg.

Tra gli atleti di spicco a livello nazionale che parteciparono alla prima edizione del Trofeo Torrazzo, ricordiamo Alfredo Vismara (1° nella ctg. fino a 70 kg.) e Cesare Barioli (1° nella ctg. 80 kg.).

Sempre nel 1967 Giorgio Sozzi fu promosso cintura nera, nel 1968 Renato Bruni lo imitò e nel 1968 il Saigo si classificò al secondo posto nel campionato Italiano di serie “C” (Grosseto) con Enrico Furlani, Ivanoe Orlandotti, Franco Capelletti, Fausto Fiameni, Gianni Cerioli, Sergio Cerioli, Romeo Cauzzi.

Nel 1968 Franco Capelletti emigrò e andò ad insegnare judo a Lecco e a Bergamo, approdando poi come Istruttore alla Forza e Costanza di Brescia, portandola successivamente a grandi risultati agonistici in campo nazionale ed internazionale.

Capelletti fu chiamato successivamente dal presidente della FILPJ Augusto Ceracchini alla prestigiosa carica di D.T. della nazionale italiana di judo (incarico mantenuto fino al 1988); tuttora è consigliere nazionale della Federazione e Direttore Sportivo dell’Unione Europea Judo e, udite udite, cintura nera 8° dan, maestro di judo, unico Italiano a conseguire questo prestigioso alloro.

Non si contano i risultati conseguiti dai suoi atleti a livello nazionale ed internazionale, tra cui spiccano l’oro e l’argento olimpico di Ezio Gamba.

Nel 1968 nella seconda edizione del Trofeo Torrazzo, secondo posto in classifica a squadre per il Saigo (bissato nel 1969 e nel 1970) e piazzamenti di rilievo dei judokas cremonesi nelle diverse categorie: 2° Fausto Fiameni, 1° Giancarlo Mazzini, 2° Sergio Cerioli, 2° Romeo Cauzzi.

Sempre nel 1968 il Saigo partecipò con i suoi atleti al Trofeo Città del Mosaico (Spilimbergo), alla Coppa Italia, alla Coppa Interregionale, al Trofeo Città di Gorizia, al campionato nazionale a squadre di serie C, al Trofeo Braga, al campionato regionale a squadre, ai campionati regionali esordienti.

Nel 1969, il Saigo si impose (nella gara a squadre) nel prestigioso Trofeo di Sesto S. Giovanni (Claudio Ferrari, Alberto Jazzi, Fausto Fiameni, Giancarlo Mazzini, Gianni Cerioli, Sergio Cerioli, Romeo Cauzzi).

Gianni Cerioli diventò cintura nera agonista, classificandosi nel torneo nazionale cinture marroni, e Manara ottenne il 3° posto al Torneo Nazionale open di Peschiera.

Al Saigo nel 1969 gli atleti tesserati erano 53 e i soci 127.

Grossa espansione del judo tra i bambini; nell’autunno del 1970 Luciano Manara portò il judo a Crema e Margherita Antonioli (nota canoista) fu la prima judoka cremonese ad ottenere risultati di rilievo in campo nazionale: secondo posto in Coppa Italia senior ad Aosta.

Aumentò il numero delle cinture nere del Saigo: Bignami e Vaccari intrapresero la carriera arbitrale e Vignola quella dell’insegnamento.

Al Saigo continuava l’opera da Istruttore degli agonisti di Luciano Manara, (cintura nera 5° dan, maestro dal 1980), che fu nominato nel 1989 docente federale regionale (dopo essere stato docente nazionale nel quadriennio 1984-88): l’anima tecnica del Saigo durante tutta la sua storia: da quasi quarant’anni è non solo l’insegnante ma il “maestro” di tutti coloro che si sono avvicinati al judo col Saigo.

Ha iniziato ad insegnare quando ancora stava imparando e ha fatto di questa sua passione una ragione e uno stile di vita. Al Saigo tutti possono ricordare di essere stati accompagnati a qualche gara da questo burbero e taciturno “amico”.

Un articolo del roseo del 1974 parla di 125.000 km in auto fatti da Manara nei due anni precedenti per accompagnare gli atleti alle gare.

L’anno sociale 1970-71 fu il più tormentato della storia del Saigo, ormai il numero dei praticanti era aumentato notevolmente e il trio Bruni-Manara-Sozzi che ha guidato il sodalizio sin dalla nascita, affrontò con spirito critico la nuova situazione.

Dopo una serie di vivaci e sofferte assemblee, venne eletto un nuovo Consiglio (Bruni, Quinzani, Sozzi, Bisceglie, Lagravinese, Francioni e Maglia) che sostituì il vecchio, in carica sin dal 1965 (Bruni, Quinzani, Manara, Sozzi, Bergamaschi, Sergio Cerioli).

Ma si trattò di una soluzione transitoria.

Nella primavera del 1971, Giorgio Sozzi annunciò l’intenzione di staccarsi dal Saigo e nello stesso anno fondò una nuova società: il Judo Kodokan Cremona.

Lo seguirono un gruppo di appassionati, in prevalenza bambini, giovani non agonisti e cinque ragazze.

Giorgio Sozzi (cintura nera 6° dan, maestro e stella di bronzo al merito sportivo del C.O.N.I.), già presidente del Comitato Regionale Lombardo della sezione judo della F.I.L.P.J. (1981), fu nominato consigliere federale e tuttora è Direttore della rivista federale “Athlon”.

Nello stesso anno, purtroppo, la striscia organizzativa del Trofeo del Torrazzo di judo si interruppe, per riprendere poi magnificamente nel 1972.

Manara e Bruni diedero al Saigo un nuovo assetto organizzativo, moderno ed efficiente, secondo le indicazioni della Federazione.

Bruni conservava la presidenza e Manara restava responsabile tecnico; nuovo segretario “tuttofare” era Glauco Pegorini.

Nel 1971 terzo posto per Giancarlo Broglio nella Coppa Mare Adriatico e argento per Claudio Ferrari nella Coppa Mar Tirreno.

Nel 1972 Manara portò il judo (con la collaborazione di Emilio Carra) a Soresina, dove Mazzini, già valido agonista del Saigo, iniziò a collaborare nell’insegnamento.

Sempre nel 1972 Gianni Cerioli (cintura nera) si staccò dal Saigo e con Romeo Cauzzi fondò il Jigoro Kano di Croce S. Spirito, che resse fino alla fine del 1974; subentrò poi Danilo Bergamaschi con il nuovo nome di Kodokan.

Nel 1972 tra gli atleti Saigo partecipanti al Trofeo del Torrazzo annoveriamo Fabio Santini, convocato più volte ai raduni collegiali della nazionale e il cremasco Flavio Zucchelli, che poi passò come Istruttore alla Forza e Costanza di Brescia e successivamente diventò il preparatore atletico della nazionale di judo, sotto la guida di Franco Capelletti.

Da ricordare che nell’edizione del 1972 parteciparono al Trofeo Torrazzo 114 atleti nella categoria Senior 70 kg.: un record!

Nel 1973 “boom” di partecipanti al Trofeo Torrazzo (Mazzini al terzo posto nella ctg. medio leggeri seniores): 561 atleti e 69 Società!

Il 25 novembre dello stesso anno nella Coppa Mare Tirreno (Viareggio), il Saigo si classificò al primo posto nella classifica a squadre (Gianfranco Bricchi- Fabio Santini- Claudio Stroppa).


Santini, Bricchi e Stroppa vincitori
della Coppa Italia juniores 1974

La Coppa Mar Tirreno equivaleva al campionato Italiano per Società e il Saigo dominò la classifica a squadre!

Grandissimo risultato di rilievo in campo nazionale!

Nel 1974 il Saigo vinse la Coppa Italia Juniores (Roma) con Fabio Santini, Gianfranco Bricchi (primo a livello individuale) e Claudio Stroppa e si classificò al 13° posto nello speciale Gran Premio per Società (su circa 600 Palestre affiliate alla F.I.A.P.).

Nello stesso anno magnifica prestazione di Santini, che si classificò al 5° posto ai campionati Italiani assoluti.

Gianfranco Bricchi vinse l’oro al Trofeo Torrazzo nella ctg. Junior 63 kg. nel 1974 e nel 1975, campione regionale nei pesi leggeri nel Torneo di classificazione Junior cinture marroni (Milano), terzo posto ai campionati nazionali juniores (cintura nera con 4 ippon), bronzo ai campionati Italiani universitari.

Sempre nel 1975 Pellegri si laureò campione regionale cinture marroni a Voghera e Fabio Santini che combatteva per la squadra dell’Esercito, conquistò la medaglia di bronzo ai campionati Italiani assoluti a squadre.

Nel 1976 vittoria di Santini nel Trofeo Astra a Piacenza, quinto posto ai campionati Italiani assoluti.

Nel 1977 Bricchi vinse nel Trofeo Torrazzo nella ctg. Junior-Senior 65 kg. e Franco Ferrari si classificò al secondo posto nella categoria Junior.

Nel 1978 Santini, dopo il bronzo ai campionati regionali senior (Cremona), e l’argento nel Trofeo Torrazzo, vinse la 4° interfase dei campionati Italiani e diventò cintura nera; nello stessa occasione ottenne la cintura nera anche Massimo Brocca che, dopo l’inizio al Saigo si era trasferito in Sardegna per lavoro e gareggiava per la società Judo Alghero.

Nel 1979 Carlo Ripari, dopo il bronzo ottenuto nella fase regionale juniores, si classificò al 5° posto ai campionati Italiani assoluti (Roma).

Nel 1980 bronzo per Santini ai campionati regionali senior e quinto posto ai campionati Italiani senior (Napoli); nel 1981 al Trofeo Torrazzo, bronzo per Livio Coslovich e argento per Franco Ferrari.

Nel 1982, nel Trofeo Torrazzo, vittoria di Fabiano Strina nella categoria Cadetti, che continuò la serie vincendo, l’anno successivo, i campionati regionali.

Nel 1984 oro per Guido Sguazzi nei cadetti 52 kg. e Fabiano Strina nella ctg. Junior 60 kg.

Fabiano Strina, ai campionati Italiani juniores per cinture marroni, diventò cintura nera per meriti agonistici (3° classificato) a 16 anni, dopo soli 4 anni di palestra: un bel record!

Nel segno della continuità, Strina vinse nel 1985 il campionato regionale, qualificandosi per la finale nazionale dove giunse 7°.

Nel 1986 terzo posto di Strina ai campionati regionali junior (60 kg.) a Bergamo, finalista ai campionati Italiani junior e bronzo al Torneo internazionale di Trieste.

Nel 1987 titolo regionale junior per Strina (Bergano) e oro al Torneo internazionale di Trieste, primo posto per Perticara all’interregionale esordienti (Bergamo) e bronzo a Roma alla finale nazionale esordienti.

Intanto (fine anni ottanta), Giuliano Zaniboni lasciava la carriera agonistica e iniziava quella tecnica: collaborando con Manara all’insegnamento e diventando arbitro.

Nel 1988 terzo posto per Perticara Michele e Tatiana Brocca a Lugano (Torneo internazionale), vittoria di Strina al Torneo internazionale di Trieste e nel Trofeo Torrazzo, vittoria di Michele Perticara.

Nel 1989 terzo Strina alla fase regionale assoluti (Bergamo) e primo Andra Bodini a Pordenone (Trofeo internazionale).

Nel 1990 vittoria di Strina a Tarcento, vittoria di Guido Sguazzi nella fase interregionale cinture marroni (Cavenago Brianza), che diventò cintura nera a Torino nella fase nazionale (3° posto).

Nel 1991 vittoria di Keoma Braga e di De Camillo a Pordenone, nel 1992 nel Trofeo Torrazzo, oro per Roberto De Camillo, argento per Andrea Maffi nella fase regionale cadetti, oro per De Camillo nei Giochi della Gioventù (Cavenago Brianza) e nel Gran Premio Giovanissimi (fase regionale).

Nel 1993 e nel 1994 brillanti piazzamenti e vittorie di Maffi Andrea, Strina, De Camillo, Sandra Santini, Alan Bertolasi in gare regionali, nazionali ed internazionali; vittoria di Ambruno a Pordenone nel Trofeo Internazionale e ai campionati regionali cadetti, di De Camillo nel Trofeo Rescaldina, di Samuele Bricchi nei campionati regionali esordienti, di Michela Bettinelli ai campionati esordienti regionali.

Nel 1994 Roberto De Camillo diventò cintura nera ad Ostia nella finale del campionato Italiano speranze (7° classificato): a sedici anni non compiuti, è stato la più giovane cintura nera del Saigo

Nel Trofeo Torrazzo vittoria di Manuel Ambruno nella ctg. Speranze e di Fabiano Strina nella ctg. Senior 65 kg. (secondo posto in classica generale a squadre per il Saigo).

Nel 1995 primo De Camillo alla fase regionale Speranze e settimo posto alla finale nazionale (Ostia), nonché brillanti piazzamenti a Gorle e a Spilimbergo, vittoria di Strina a Vittorio Veneto (torneo internazionale) e a Reggio Emilia, oro a Reggio Emilia e bronzo a Trieste per Bergonzi.

Nel 1996 nel Trofeo Torrazzo vittoria per Fabiano Strina nei Senior kg. 65, oro per De Camillo a Vezzano Ligure (Trofeo nazionale) e argento per Andrea Coslovich (figlio di un altro valente ex judoka), nono posto per De Camillo alla finale nazionale junior (Bari), argento per Fabio Zerbin a Trieste (torneo internazionale), argento per Keoma Braga e bronzo per Caporali a Parma (torneo internazionale).

Intanto anche Marcello Pini lasciava la carriera agonistica per quella arbitrale, entrando nel contempo tra i Soci Effettivi del Saigo.

Nel 1997 secondo posto di Andrea Maffi al torneo internazionale di Udine, piazzamenti di rilievo di Zerbin, Strina, Maffi in competizioni nazionali, vittoria di Zerbin a Trieste e a Gorle, dove divenne campione regionale Esordienti.

Nel 1998 oro per Zerbin a Gorle e argento a Mergozzo, oro per Lisa Parent sempre a Gorle e al Trofeo Torrazzo del 1998, 80 gli atleti partecipanti, 29 le Società; per quanto riguarda i cremonesi, bronzo per Andrea Coslovich nella ctg. Cadetti 55 Kg., argento per Fabiano Strina (ctg. Senior 60 kg.) e Andrea Maffi (ctg. Senior 81 kg.) e terzo posto in classifica generale a punti per il sodalizio di Renato Bruni, dietro la Polisportiva Besanese e la Società Yamato di Milano.

Da ricordare che il Saigo vanta un primato unico tra le Società Italiane di Judo: dalla fondazione Renato Bruni e Luciano Manara sono ai vertici sociali, e nel gruppo dirigenziale figurano sia judoka della prima ora (Giorgio Bignami, Ettore Vaccari) che alcuni degli atleti che hanno contribuito a scrivere la storia di questa società sportiva ( Massimo Brocca, Livio Coslovich, Marcello Pini, Fabio Santini, Fabiano Strina).

Il Saigo, inoltre, è la terza Società di Judo in Lombardia per anzianità, dopo la Forza e Costanza di Brescia e il Jigoro Kano di Milano: un bel record!

Il Saigo opera a Cremona in via Postumia presso la Palestra Spettacolo ed è un Centro di avviamento sportivo riconosciuto dal C.O.N.I.